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FiscoCsen Risponde

Buongiorno, siamo una SSD che organizza corsi di nuoto e gare nell'impianto dove prendiamo in affitto lo spazio acqua da una società che ha la concessione comunale del centro sportivo. 3/4 volte l'anno organizziamo, presso il centro, gare non del circuito FIN ma amatoriali, dove invitiamo altre ASD/SSD a partecipare con i loro atleti. Vorrei sapere se, riguardo la copertura del certificato medico NON AGONISTICO degli atleti delle altre ASD/SSD invitate, è sufficiente esigere dai loro presidenti, una dichiarazione che certifichi che tutti i loro atleti sono coperti dal certificato in corso di validità. In caso di malaugurato evento nefasto, quali dei tre soggetti avrebbero da dimostrare che non hanno responsabilità ?: 1) il titolare della SRL che gestisce il centro ma che non ha organizzato l'evento sportivo e non c'entra nulla con tutto; 2) il presidente della SSD che ha invitato le altre ASD/SSD a partecipare alla manifestazione natatoria presso la piscina dove paga l'affitto al soggetto di cui al punto precedente; 3) il presidente della ASD/SSD che ha iscritto l'atleta al suo sodalizio sportivo e l'ha fatto partecipare all'evento natatorio. Ribadisco che si tratta di atleti non tesserati FIN ma semplicemente iscritti al settore "propaganda e promozione" (settori amatoriali non agonistici). I nostri ragazzi sono tutti tesserati CSEN, mentre quelli delle altre realtà non saprei... La ringrazio per la risposta che credo abbia grande interesse nazionale. Saluti. (Affiliata CSEN - Varese)


domande agli esperti

Innanzitutto andrebbe valutato vi sia o meno un nesso di causalità tra un comportamento commissivo od omissivo di uno dei 3 soggetti indicati e l'evento definito nefasto. Certamente la mancanza dei requisiti minimi previsti dalla legge non andrà a supporto delle tesi difensive le quali, a prima richiesta della Magistratura inquirente, dovranno necessariamente provare di aver agito secondo normativa.

Ciò detto riprendiamo uno spunto già pubblicato in questa sezione :

(...)

"Definizione di attivita' sportiva non agonistica. Certificazione
1. Si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:
a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;
b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;
Direi che il decreto definisce come attività sportiva non agonistica quella organizzata da una società sportiva affiliata.

Il Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013 "Disciplina della certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale" prevede all'art. 3 che i "praticanti di attività sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l'idoneità a tale pratica sportiva." Nel medesimo articolo è riportata la definizione dell'attività sportiva non agonistica quale quella praticata dai soggetti: "che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI". Si ritiene pertanto che in caso di attività organizzata sportiva da una Società Sportiva Dilettantistica affiliata allo CSEN sia necessario richiedere il certificato medico. Si sottolinea inoltre che mancando il tesseramento i partecipanti risulteranno privi di assicurazione, salvo diversa copertura. In sintesi, certamente il mancato tesseramento dei partecipanti qualifica come commerciali i relativi introiti ma non esenta la Società Sportiva dal richiedere il certificato medico.

(...)

Si può quindi concludere che la SSD organizzatrice l'evento, per poter limitare la propria responsabilità, debba premunirsi di verificare che :

a) la partecipazione degli atleti avvenga sotto l'egida e previa autorizzazione da parte del CD della ASD/SSD di appartenenza;
b) le ASD/SSD abbiano adempiuto correttamente all'obbligo relativo alla certificazione.

In quanto ente organizzatore la SSD avrà poi il dovere di allestire i dovuti presidi medico / sanitari (per questo si richiamano le linee guida ASL e Croce Rossa)

Concludo ricordando che SRL e SSD concorreranno in termini di responsabilità secondo quanto previsto e disciplinato dal D.lgs 81/08 (TU salute e sicurezza sul luogo di lavoro) e relativamente agli associati (ancorché volontari) che siano impegnati a supporto dell'evento.



Paolo Rendina
Avvocato, Foro di Torino