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Novità dal DL 193/2016

Novità dal DL 193/2016

Il DL 193/2016 (collegato alla Legge di Bilancio 2017) è stato pubblicato in G.U in data 2 dicembre e, dal giorno successivo, sono pertanto operative le disposizioni ivi contenute. Vediamo le novità, considerate le modifiche introdotte nel corso dell’iter di conversione, che possono essere di interesse per il mondo non profit.

Rottamazione delle cartelle.

Ambito oggettivo: possibilità di estinguere i debiti inclusi nei ruoli affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016 senza dover corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Il legislatore ha anche previsto l’obbligo per Equitalia di informare, entro il 28 febbraio 2017, i contribuenti dell’esistenza di debiti per cui, entro fine 2016, non sia stata ancora notificata la relativa cartella o l’informativa di presa in carico per avvisi di accertamento esecutivi (anche Inps).
In sede di conversione è stata estesa la possibilità di definizione anche per quegli enti (Regioni, Città metropolitane, Comuni e Provincie) che, non servendosi di Equitalia, utilizzano, p.es per la tassa rifiuti, ora Tari, o altre entrate locali, come strumento di riscossione l’ingiunzione di pagamento. In tal caso, a differenza della procedura ordinaria, dovranno essere i singoli organismi a decidere se aderire o meno alla sanatoria con eventuale adozione, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della disposizione, di appositi regolamenti per stabilire termini e modalità di estinzione del dovuto.
E’ possibile rottamare le multe stradali con riduzione esclusivamente degli interessi di mora mentre non sono definibili le sanzioni scaturenti da violazioni dei regolamenti comunali.

Termini di presentazione: entro il prossimo 31/03/2017 trasmissione dell'istanza. Il novellato comma 2 dell’art 6 ha previsto, sempre entro il termine de quo, la facoltà di integrare quanto già presentato. Entro il 31/05/2017 l’agente della riscossione comunicherà al contribuente l’ammontare dovuto e, in caso di opzione per il versamento frazionato, il relativo piano di ammortamento.

Pagamenti rateali: massimo di 5 rate di cui 3, che dovranno “coprire” il 70% del debito, da versare entro il 2017 (luglio, settembre e novembre) mentre per le restanti 2 la scadenza è fissata nei mesi di aprile e settembre 2018.

Dilazioni in atto: è prevista la possibilità, anche parziale, di rottamare cartelle per cui è già in corso una rateizzazione con conseguente rimodulazione del debito al netto di quanto già pagato a titolo di capitale, interessi, aggio e spese di notifica. Condizione essenziale è che risultino onorati tutti i debiti in scadenza fino a dicembre 2016 mentre i successivi pagamenti (scadenza 2017) sono momentaneamente sospesi. Le sanzioni già versate resteranno definitivamente acquisite dall’ente creditore senza possibilità di rimborso.

Liti in corso: stanti attuali difficoltà interpretative è auspicabile un intervento chiarificatore.

Spesometro: il nuovo obbligo comunicativo riguarda l’invio telematico dei dati delle fatture emesse, incluse relative note di accredito, e delle fatture ricevute e registrate. In generale la trasmissione deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del 2° mese successivo ad ogni trimestre ossia:
31/05 per il primo trimestre *;
16/09 (conteggiando la pausa estiva) per il secondo trimestre *;
30/11 per il terzo trimestre;
ultimo giorno di febbraio dell’anno successivo per il quarto trimestre.

*Nel primo anno di applicazione (2017) la comunicazione relativa al primo semestre sarà effettuata il 25 luglio 2017.

n.b. Per il precedente spesometro l’AF aveva chiarito che l’obbligo sussisteva nel caso di svolgimento di attività commerciali, al di là quindi dall’essere esonerati o meno dalla registrazione dei documenti. Pertanto l’invio doveva essere effettuato, seppur limitatamente all’attività commerciale esercitata, anche dai soggetti in 398. Ora il DL 193/2016 fa riferimento espresso alle sole fatture emesse ed a quelle passive registrate. Parrebbe dunque che, per i soggetti che si avvalgono del suddetto regime di favore, il nuovo spesometro coinvolga esclusivamente le fatture attive.

Le nuove comunicazioni Iva: Trattasi di un riepilogo dei dati contabili scaturenti dalle liquidazioni periodiche mensili o trimestrali. I termini sono gli stessi previsti per il nuovo spesometro, vale a dire:
31/05 per il primo trimestre;
16/09 (conteggiando la pausa estiva) per il secondo trimestre;
30/11 per il terzo trimestre;
ultimo giorno di febbraio dell’anno successivo per il quarto trimestre.
Non sono tenuti all’adempimento i soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale e pertanto i sodalizi che hanno optato per la L. 398/91.

Addio agli studi di settore: a decorrere dal periodo d’imposta al 31 dicembre 2017 il Mef individuerà “indici di affidabilità fiscale” in sostituzione degli studi di settore.
Sino al 2016 le asd/ssd, in contabilità ordinaria ed il cui codice attività rientra nell'ambito di uno studio di settore, restano obbligate alla compilazione, con riferimento alla sola attività commerciale svolta, del relativo modello. Per i sodalizi in 398:
codice rientrante nell'applicazione dello studio. Causa di esclusione 8 (determinazione del reddito con criteri forfettari) ma obbligo di compilazione ed invio del modello senza inserire i dati contabili.
Codice non compreso tra quelli soggetti a studi di settore. Sempre causa di esclusione 8 e nessun altro adempimento necessario.

Dichiarazione Iva: l'art 4, comma 4, lett c prevede, per il periodo d'imposta 2016 l'obbligo di invio entro il 28/02/2017, mentre per i successivi esercizi (2017 e segg.) il termine viene fissato tra il 1° febbraio ed il 30 aprile.

Tax day: Per i soggetti Ires i versamenti dovranno essere effettuati:
saldo e 1° acconto entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta con possibilità di differimento di 30 giorni con maggiorazione dello 0,4%;
2° acconto al 30 novembre per i soggetti con anno solare, entro l'ultimo giorno dell'11° mese dalla chiusura del periodo d'imposta per i “non solari”.

Pausa estiva del fisco: dal 1° agosto al 4 settembre vengono sospesi i termini per la trasmissione all’AdE di documenti (art 36 ter Dpr 600/73) ed informazioni (questionari) nonché per i pagamenti di somme dovute a seguito controlli automatizzati (p.es avvisi bonari). Inoltre il legislatore ha, al fine di porre fine alle numerose controversie giurisdizionali in atto, definitivamente sancito che, ai sensi dell’art 6 del D.lgs 218/97, la “pausa estiva” si applica anche nei casi di richiesta da parte di un contribuente di adesione all’accertamento.

Consegna Certificazione unica: Il termine per la consegna del vecchio CUD viene posticipato dal 28 febbraio al 31 marzo

Prelievi dal conto corrente: la possibilità che i prelievi in contanti vengano ricondotti a ricavi sussisterà solo in caso del superamento di limiti giornalieri (€ 1.000,00) e mensili (€ 5.000,00). Pur essendo la norma rivolta essenzialmente alle imprese si raccomanda, anche per evitare sanzioni derivanti dal mancato rispetto da parte dei sodalizi degli obblighi di antiriciclaggio e di trasparenza (per quest'ultimi vedasi L. 133/1999 art 25 c. 5 e L. 190/2014 art 1 c. 713), di utilizzare costantemente strumenti tracciabili (a/b, bancomat, carte di credito ecc).

15 dicembre 2016.



Giancarlo Romiti
Commercialista , Rapallo